Le baruffe chiozzotte in prima nazionale al Teatro Romano sono uno spettacolo da non perdere, per il ritmo, il divertimento che si intuisce degli interpreti e la musicalità della lingua veneziana e del dialetto chioggiotto. Non ci si lasci fuorviare dalla scenografia essenziale con alcune pedane in legno, delle sedie e dei teloni grezzi a fare da quinte: spesso queste scelte minimaliste preludono a rivisitazioni moderne che nulla hanno a che vedere con il testo originale. Invece qui è il contrario: basta che entrino in scena le attrici per portarci nei campielli di Chioggia e in quella civiltà della conversazione in strada che ci fa sentire in Italia con le donne e i vecchi seduti fuori dalla porta a raccontarsela. Basta che si alzino i teli dello sfondo e sono le vele che annunciano l’arrivo di una tartana e siamo al porto con i pescatori che rientrano dal mare e la litania dei nomi veneti del pescato. Basta che scendano le lenzuola dall’alto e ci si ritrova nei campielli di laguna dove si stende il bucato tra una casa e l’altra e il filo funziona ancora una volta come telegrafo per notizie e conversazioni.
Riuscita anche la scelta dei costumi e, superato il primo scoglio del veneziano stretto (per non parlare del chioggiotto) si è portati a seguire con piacere la musicalità della lingua e ci si perde nei dialoghi davvero ritmati.
Ottimo il cast di attrici e attori che sono perfetti per i loro personaggi, ottima la coreografia dei movimenti che dimostra un notevole lavoro di preparazione e una regia attenta al dettaglio. Si aggiungano poi le musiche e il ballo, soprattutto quello finale, che chiude in gloria questa commedia di Carlo Goldoni, davvero una delle più riuscite del commediografo veneziano.
Un’ultima notazione: nella vita per baruffare occorre essere almeno in due e non andare d’accordo. Per ricreare sulla scena la stessa sensazione occorre invece non solo essere in piena sintonia ma soprattutto aver provato talmente tanto da riuscire a simulare un’assoluta naturalezza come nella commedia dell’arte. Questo è quello che si è visto sul palco del Teatro Romano grazie ad un ottimo cast e ad una regia perfetta. Uno spettacolo pienamente riuscito.
Estate Teatrale Veronese
(Spettacolo visto giovedì 20 luglio 2017)

Giacomo Cecchin

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