Arte, fotografia, cinema: una passeggiata tra i secoli per capire che le immagini sono sempre tra noi e occorre avere tutti gli strumenti per saperle leggere.
Un bel libro questo dell’artista David Hockney e del critico d’arte Martin Gayford che parla di cultura in generale demolendo muri, attraversando specchi e evidenziano connessioni e intersezioni anche dove sembrano non essercene.
Il sottotitolo è evocativo: dalle caverne al computer e basta scorrere i titoli dell’indice per rendersi conto che si tratta di un modo diverso di affrontare questo tema. Ne riportiamo solo uno: Caravaggio ha inventato l’illuminazione hollywoodiana.
Ecco la citazione finale dell’artista David Hockney che parla di futuro e di progresso:
“La gente ama le immagini. Non scompariranno.Si pensava che il cinema avrebbe ucciso il teatro, ma il teatro esisterà sempre perchè è vivo. Il disegno e la pittura continueranno ad esistere, come il canto e la danza, perchè la gente ne ha bisogno. Sono assolutamente convinto che la pittura sarà importante in futuro. Se la storia dell’arte e la storia delle immagini si separeranno, avranno la meglio le immagini.
Nessuno mostra più grande interesse per l’avanguardia, che scopre di aver perso la propria autorevolezza.
Mi piace osservare il mondo; mi è sempre interessato capire come vediamo e cosa vediamo. Il mondo è entusiasmante, anche se tante immagini non lo sono. E proprio il nostro è un periodo esaltante nella storia delle immagini. L’arte fa progressi? Pochi lo sembrano, mi sembra. Ma perchè l’arte dovrebbe andare da qualche parte? l’arte non è finia, come non è finita la storia delle immagini. In certi periodi la gente si forma l’idea che tutto stia finendo. Non finisce affatto; semplicemente, va avanti, avanti, avanti.”
Per approfondire:
Dove trovare il libro: Einaudi, Recensione dal Domenicale, Biblioteca Baratta.
I siti degli autori David Hockney  Martin Gayford

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