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Palazzo ducale è stato definito anche “il Vaticano nella palude” per le sue dimensioni. Lo sanno bene i turisti e le guide che ne attraversano le sale e arrivano al termine del percorso stravolti da tanta bellezza e confusi da un percorso che attraversa i secoli. Oggi allora torniamo a Palazzo ducale per suggerire un itinerario al momento non percorribile ma che è stato sperimentato durante un’apertura del FAI in anni non lontani. Si tratta di un’ascesa verso il Paradiso visto che così si chiama l’appartamento posto all’ultimo piano della Domus Nova e dove furono rimontati per un periodo anche i camerini di Isabella D’Este. Ecco allora 5 luoghi di Palazzo ducale per ascendere al Paradiso…

Cortile d’onore o dei quattro platani – è un cortile fondamentale dove affacciano molti dei percorsi principali del Palazzo Ducale: basti ricordare l’appartamento vedovile di Isabella d’Este che si sviluppa a Elle su due dei lati al piano terra oppure al piano superiore la Galleria degli Specchi e il Corridoio dei Mori. Il cortile è detto anche dei quattro platani perché anticamente c’erano quattro piante che sono state ripiantata di recente nelle quattro aiuole dove oggi passeggiano le taratarughe. Al centro dello spazio aperto ci fu anche per alcune decine di anni la statua sommitale del monumento ai Martiri di Belfiore. In questa cinquina però il cortile ci interessa perché da qui partono le tre scale che conducono all’Appartamento dei Nani, il secondo luogo che attraversiamo per salire al Paradiso.

Appartamento dei Nani – uno dei luoghi più conosciuti e meno visitati del Palazzo ducale. Infatti tutti sanno dell’esistenza dell’Appartamento dei Nani ma pochi l’hanno visto. Chi è stato bambino a Mantova negli anni ’70 del secolo scorso (e fa un po’ di impressione pensare che io lo sono uno di quei bambini) si ricorda perfettamente la visita al Ducale e all’Appartamento dei Nani con i maestri a spiegarti la grandezza del Mantegna e tu ad immaginare i nanerottoli saltellare per le stanzette dell’appartamento. Oggi che gli storici dell’arte ci hanno spiegato che si tratta di una riproduzione in piccolo del complesso della Scala Santa a Roma (di fronte a San Giovanni in Laterano) voluto dal duca Ferdinando Gonzaga la magia si è un po’ spenta ma la storia dei nani di corte è ancora una di quelle che ai visitatori piace di più. Il secondo passo verso il Paradiso attraversa uno spazio in bilico tra nani e reliquie.

Appartamento di Vincenzo I Gonzaga – una scala “segreta” conduce dall’Appartamento dei Nani a quello di Vincenzo I Gonzaga. Si sbuca al piano nobile del Palazzo Ducale nella stanza a fianco della cappella dove si trova il dipinto che rappresenta la Crocifissione con San Longino e Santa Maddalena. I luoghi più conosciuti dell’appartamento del quarto duca di Mantova sono la sala del Labirinto, il salone degli Arcieri con il Rubens e la Galleria degli Specchi eppure questi piccoli spazi sono davvero suggestivi. Basti pensare anche a quel salottino detto Stanza di Amore e Psiche per il dipinto al centro della volta che ci fa intuire come anche a Palazzo si possano trovare stanze con parquet, tappezzeria e arredi dove anche oggi potremmo vivere senza pensare al riscaldamento. Il terzo passaggio verso il Paradiso è l’appartamento di Vincenzo I Gonzaga.

Salette delle città – saliamo ancora di un grado e arriviamo in uno degli ambienti meno conosciuti del Palazzo ducale ma che fece dire a Giampaolo Dossena “…le stanze della Città (sic!), con quegli affreschi da stampe olandesi per cui forse daremmo anche la Camera degli Sposi…)*. Le stanze delle Città sono ambienti che fanno parte ancora parte dell’Appartamento di Vincenzo e che sono citate come “la fabbrica del corridore, et …le retrocamere”. Qui nelle lunette sotto il soffitto troviamo rappresentate le mappe di molte città del mondo compresa quella di Mantova e di Roma (cui idealmente si rimanda con la Galleria delle Mappe geografiche in Vaticano). Una sorta di “Google earth” ante litteram che ci fornisce indicazioni sulle curiosità geografiche di quel Vincenzo che spedirà uno speziale mantovano in Sud America alla caccia del rimedio per la sua virilità perduta. Il Quarto passaggio verso il Paradiso sono le Stanze delle Città.

Appartamento del Paradiso – siamo finalmente arrivati a questo appartamento probabilmente decorato nel periodo del duca Ferdinando e che dava anche il nome alla piazzetta oggi denominata Paccagnini. Di questo super attico citiamo solo la stanza detta modernamente “dei quattro elementi” dove sono rappresentate allegorie di Fiumi e degli elementi e che ha ospitato in passato l’ufficio del Soprintendente di Palazzo ducale. Lavorare in un ambiente simile non può che far venire buone idee soprattutto se si guarda dalle finestre e si gode della vista paradisiaca del Lago inferiore ma soprattutto del Giardino dei Semplici. Si può dire a ragion veduta che questo sia il Paradiso e, se sarà possibile in futuro, ripercorrere questo itinerario sarete sicuramente d’accordo anche voi. Proprio in questi appartamenti furono rimontati i camerini di Isabella d’Este prima di essere ricostruiti dove ancora adesso li si può vedere.
*citazione tratta da pagina 226 di Luoghi letterari, Giampaolo Dossena, Sugar editore, 1972

Giacomo Cecchin

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