Madonna del terremotoIl mese di maggio è dedicato alla Madonna e alla recita del Rosario. Forse non tutti sanno che per alcuni studiosi, mons Roberto Brunelli tra questi, sembra che questa tradizione sia nata proprio a Mantova e proprio davanti all’affresco di una Madonna detta dell’aiuto che si trovava nella chiesa di San Nicolo’. Ancora oggi i mantovani durante il mese di maggio vanno in pellegrinaggio a piedi, in barca o in bicicletta al Santuario della Madonna delle Grazie, situato su una sponda del Mincio, là dove il fiume compie l’ultima curva prima di lanciarsi in direzione di Mantova. Eccovi allora 5 madonne miracolose in città escludendo i santuari delle Grazie e della Comuna ma solo perchè sono fuori dal centro.

Madonna dei Voti – L’immagine la troviamo dietro l’altar maggiore della cappella dell’Incoronata nella Cattedrale di Mantova. E’ la Madonna, affrescata nel passaggio che collegava la chiesa di San Paolo alla Cattedrale e che secondo una tradizione molto antica parlò al futuro patrono di Mantova S.Anselmo che le affidò la protezione della città. La cappella dell’Incoronata o di Santa Maria dei Voti fu costruita nella seconda metà del quattrocento per volere del marchese Federico I Gonzaga anche grazie alle offerte dei fedeli molto legati all’immagine dispensatrice di miracoli.

Madonna dell’aiuto – è l’immagine affrescata che sarebbe stata oggetto della devozione mariana del mese di maggio. Questa Madonna oggi si trova all’interno della chiesa di Santa Caterina della Ruota (corso Garibaldi) ma si trovava originariamente nella chiesa di San Nicolò, posta nei pressi di Porto Catena e di cui, secondo alcuni, si potrebbero ancora vedere i resti dell’altare in mezzo alla vegetazione. La Madonna fu anche protagonista di un miracolo a fine ottocento quando un fulmine colpì la facciata della chiesa, lasciando incolumi i fedeli riuniti a pregare e limitandosi a far spegnere le candele.

Madonna del Terremoto – l’immagine si trova all’interno della chiesetta della Madonna del terremoto in piazza Canossa. Originariamente era una delle tante immagini che decorava i muri di Mantova ma acquisì una fama miracolosa quando protesse alcuni mantovani che le si erano rivolti per scampare al terremoto del 1693. Nel 1759 le fu costruita attorno la chiesetta che tuttoggi vediamo e che è tornata alla ribalta durante il terremoto del 2012 allorché i mantovani scoprirono che la loro città non era indenne dai terremoti come si era sempre affermato.

Beata Vergine incoronata Regina di Mantova – si tratta di una statua lignea conservata all’interno della cattedrale di Mantova (ma si veda anche la statua seicentesca che troviamo sulla facciata della Torre dell’orologio in piazza Erbe). La Vergine incoronata diventa patrona di Mantova nel 1640 per volere della duchessa Maria Gonzaga, reggente per il figlio Carlo II di Nevers, che le intitola la cappella e pone la città e la dinastia gonzaghesca sotto la protezione della Vergine. In quell’occasione si realizza una statua omologa a quella dell’affresco di Santa Maria dei Voti e che, dopo averla portata in processione fino a S.Andrea e incoronata, viene ricollocata in Duomo. La festa che celebra questa devozione è tutt’ora molto sentita e si celebra la prima domenica dopo San Martino (11 novembre).

Madonna dell’Assedio – è una Madonna (più propriamente una Pietà) di cui si accorgono in pochi ma che si trova sotto il portico minore delle Pescherie di Giulio Romano. Si tratta dell’immagine della Madonna dell’Assedio voluta dai mantovani in ricordo dei pericoli scampati durante gli assedi napoleonici del 1796-97 come ricorda la lapide infissa nella parete e le quattro bombe incendiarie inesplose incassate nel muro. Due curiosità su questa immagine: non si tratta di un affresco ma di un dipinto su tela che risale al 1913 e che probabilmente ha sostituito un dipinto più antico deteriorato, disperso o rubato, così come accadde anche all’attuale Madonna che fu asportata nel 2002 da un malintenzionato ma venne immediatamente recuperata dalle forze dell’ordine.

Giacomo Cecchin

#Mantova2016

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