Tag

, , , , , ,

Rigoletto scenografia 1857E’ la domanda che spesso fanno i turisti che vengono a Mantova visto che Verdi non fornisce il nome del Duca di Mantova (e a dir la verità nemmeno il cognome e vedremo poi perchè). E la risposta deve partire dal presupposto che Rigoletto non è mai esistito e che l’opera lirica omonima doveva essere ambientata nella Parigi del re Francesco I, nella prima metà del 1500. Tuttavia spesso le storie inventate diventano più vere del vero e allora proviamo a rispondere partendo proprio dal periodo storico.
Il primo duca di Mantova fu Federico II Gonzaga che ottenne il titolo nel 1530 (fu marchese dal 1519 al 1530) e morì nel 1540. E Federico a dirla tutta starebbe perfettamente nei panni del Duca di Mantova dell’opera verdiana. Il figlio di Francesco II e di Isabella d’Este è viziato fin da piccolo e ha tutta la città ai suoi piedi, oltre ad una corte di damigelle al servizio della madre che lo vezzeggiano. Non dimentichiamo inoltre le numerose amanti e la sua favorita Isabella Boschetti. Aggiungiamo che morirà di lue a soli 40 anni e tutto torna. In effetti in molte scenografie di Rigoletto si citano gli affreschi di Palazzo Te, la villa delle delizie che meglio rappresenta vizi privati e pubbliche virtù di Federico II.
Ma c’è anche una scelta di cuore ed è quella di Vincenzo I Gonzaga (quarto duca di Mantova, dal 1587 al 1612). Vincenzo rappresenta a pieno l’immagine del duca donnaiolo, spensierato e senza scrupoli di coscienza. Una vita vissuta pienamente e senza limiti grazie al tesoro lasciatogli dal ben più assennato padre duca Guglielmo e che vede tra le varie vicende un omicidio a sangue freddo, un doppio matrimonio con prova di virilità inclusa e una ricerca del “viagra” (il gusano), un unguento che consentisse al duca Vincenzo, ormai anziano, di recuperare il vigore sessuale e continuare ad impegnarsi nel suo passatempo preferito. Uno così è il duca di Mantova per eccellenza. E allora qual è la risposta? Dipende e in realtà preferiamo lasciarla al lettore.
Ma c’è un’ultima curiosità: come mai Giuseppe Verdi non cita i Gonzaga? Uno dei motivi potrebbe essere quello di evitare rischi con i discendenti della famiglia ancora in vita, visti i guai subiti con la censura austriaca. A Venezia infatti la censura aveva bloccato la versione iniziale dell’opera che raccontava la storia di un re traditore e di un buffone che voleva ucciderlo: una porcheria politicamente scorretta.
Verdi risolve il problema portando la storia a Mantova con protagonista il Duca. Un duca senza cognome forse per evitare il rischio che i Gonzaga ancora in vita contestassero la storia per come vi era rappresentato il nonno.
Per approfondire sullo stesso tema sempre su questo blog:
Vincenzo I
Federico II
Rigoletto o Saltabadil

Giacomo Cecchin
http://www.mantovastoria.it

Annunci