Santa Maria dei Voti Oggi 15 novembre 2015 a Mantova si celebra la solennità della Beata Maria Vergine Incoronata Regina di Mantova. E’ una festa molto sentita dai mantovani che si celebra la prima domenica dopo la festa di San Martino, l’11 novembre. In questa occasione si espone una statua votiva risalente al 1640 ma la devozione è molto più antica e risale ad un affresco che era posto nel corridoio che congiungeva la cattedrale di San Pietro alla chiesa di San Paolo, non più esistente e inglobata all’interno degli ambienti del nuovo seminario.
L’immagine venerata della Vergine con il bambino è ora sull’altar maggiore del santuario di S.Maria dei Voti, l’Incoronata, come confidenzialmente chiamano questa piccola chiesa i mantovani, è posta sulla sinistra del duomo, vi si accede da un piccolo atrio ed è collegata alla sagrestia della cattedrale. La tradizione vuole che Anselmo da Baggio, consigliere di Matilde e futuro patrono della città, pregasse davanti a questa immagine. La devozione mariana per questa immagine crebbe notevolmente non solo per la notizia che la Vergine avesse parlato al santo promettendogli una particolare protezione per la città ma anche per i miracoli che si dicevano avvenuti per Sua intercessione. Le numerose offerte votive che venivano raccolte fecero sì che l’affresco fosse conosciuto come Santa Maria dei Voti. Se la storia della venerazione è molto antica, tuttavia l’attuale santuario viene costruito solo nella seconda metà del quattrocento grazie ad una operazione che oggi definiremmo di crowdfunding (una raccolta fondi). Nel 1481 il marchese Federico I organizzò un evento sulla piazza grande di San Pietro (attuale piazza Sordello). L’iniziativa prevedeva una disputa sull’Immacolata concezione di Maria: un tema attualissimo in quel periodo e al centro di una discussione tra i domenicani e i francescani. I due ordini mendicanti si ponevano su posizioni opposte: i francescani a favore della tesi di Maria concepita senza il peccato originale (immacolisti), i domenicani che propendevano per la tesi opposta, ovvero che la Vergine, concepita come tutti gli uomini nel peccato originale, fosse stata redenta dall’incarnazione di Cristo (macolisti). Per sottolineare quanto importante fosse questo tema basti ricordare come, nello stesso periodo in cui si realizzava il santuario mantovano, si costruiva a Roma la cappella Sistina. Papa Sisto IV, francescano, decise infatti di dedicare questa cappella a Maria e di far dipingere la parete dietro l’altare con un affresco che rappresentasse l’assunzione della Vergine (il dipinto opera di Perugino fu poi successivamente coperto dal Giudizio Universale di Michelangelo). La disputa tra macolisti e immacolisti si risolse in tempi recenti con il papa Pio IX che nel 1854 proclamò solennemente il dogma dell’Immacolata concezione di Maria. Ma torniamo al nostro evento dove prevale il francescano Bernardino da Feltre sul domenicano Vincenzo Bandello. La raccolta fondi si rivela un vero successo e permette di iniziare la costruzione del santuario da parte di Luca Fancelli. L’architetto toscano decide di sfruttare un’aula già esistente per realizzare la navata principale della nuova chiesa e inizia a costruire quello che sarebbe dovuto diventare il transetto. Ma non si sa per che motivo il progetto cambia direzione (nel vero senso della parola) durante i lavori. Infatti quella che avrebbe dovuto essere la navata principale rimane un corpo a sé stante (l’attuale Sagrestia) e il transetto diventa la navata unica della chiesetta. Proprio la sagrestia è forse uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Mantova. Basta guardare verso la volta dove si trovano affreschi di chiara ispirazione mantegnesca che rappresentano episodi della vita della Vergine tra i quali si può trovare una suggestiva natività con asino e bue tra la Madonna che prega e un San Giuseppe assopito. Occorre arrivare al 1640 perché Santa Maria dei Voti diventi il santuario della Beata Vergine incoronata Regina di Mantova. Fu Maria Gonzaga, figlia del duca Francesco IV e sposa di Carlo di Nevers, a volere questa nuova intitolazione affidando il figlio, il futuro duca Carlo II, e il ducato alla protezione della Vergine. Il statua_vergine_incoronata28 novembre 1640 una statua appositamente realizzata e raffigurante l’immagine di Santa Maria dei Voti fu portata in processione dal duomo a S. Andrea dove fu incoronata per essere poi riportata al santuario.
Qui potete trovare altri approfondimenti sul santuario di Santa Maria dei Voti, già pubblicati in precedenza su Mantovastoria.

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