Barcaiolo sul Mincio 2013, olio su tela, cm 65x55

Barcaiolo sul Mincio
2013, olio su tela, cm 65×55

Giancarlo Businelli è un vero pittore ed è un amico sincero. Oggi pubblico questa mia recensione che è contenuta all’interno del catalogo edito da Sartori editore. Il quadro qui a fianco è esposto nella mostra Mantova in Arte 2015. 1° regestro artistico mantovano” alla Casa Museo Sartori di Via XX Settembre, 11/13/15 a Castel d’Ario, è visitabile il sabato dalle 15,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00.
Giancarlo Businelli: un pittore tra acqua e pianura
Giancarlo Businelli nasce il 3 aprile 1940 a Borgoforte (Mn). È pittore, risiede e lavora a Mantova. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti “Cignaroli” di Verona e, dopo alcune esperienze nel campo della grafica pubblicitaria, si è sempre dedicato alla pittura. L’artista ha sperimentato tutti i vari generi caratterizzandoli con uno stile personale e sempre riconoscibile e una pennellata che non indugia sui particolari preferendo accennarli con rapidi colpi di pennello o di spatola per dare dinamicità alle figure e ai paesaggi. Proprio nei paesaggi Giancarlo Businelli cerca la verosimiglianza filtrandola attraverso la sua particolare sensibilità per i colori e i volumi che aggiungono profondità alle tele e le trasformano in squarci aperti su una realtà sempre mutevole ma caratterizzata da serenità e bellezza. L’artista ha approfondito inoltre il genere della natura morta con composizioni dove ogni oggetto mantiene una sua compiuta individualità pur in una relazione armoniosa con l’insieme degli altri elementi.
Lungi dall’essere dei “memento mori” dovremmo piuttosto parlare di “still life”, utilizzando il termine inglese, a significare l’atto di cogliere l’attimo, un momento di irripetibile serenità, fissato per sempre per la gioia degli occhi e la calma del cuore. Giancarlo Businelli ha anche affrontato con coraggio il genere del ritratto dove la sua felicità espressiva rappresenta a pieno tutte le sfumature di espressione dei volti. I soggetti ritratti emergono dalla loro quotidianità presentando all’osservatore il loro carattere che l’artista evidenzia con un uso sapiente delle
pennellata. Sguardi assorti o immersi in pensieri profondi che a volte si sciolgono in sorrisi o sembrano interrogare il loro interlocutore cercando un dialogo che invita l’osservatore a sentirsi parte dell’opera. Dal carboncino all’olio, passando per l’acquerello la sua pittura è sempre efficace e suggestiva. Le sue opere interpretano a pieno la sprezzatura descritta da Baldassar Castiglione, la capacità di far apparire facili e leggere opere che nascondono invece una assoluta padronanza della tecnica e un controllo incredibile della pennellata pur lasciandola a volte sfuggire in rapidi colpi e guizzi che rendono vivace e sempre inaspettata la resa finale. Giancarlo Businelli predilige i paesaggi cittadini e gli scorci urbani, animati da figure che passeggiano, conversano, in altre parole fanno vivere
la scena quel carattere tipicamente italiano fatto di vita, quotidianità e bellezza. La gestione sicura della struttura prospettica è addolcita e sfumata grazie ad una pennellata libera ed evocativa. L’artista insegue un suo personale ideale di bellezza, la bellezza di un mondo fatto di colori e di luce, mai uguale a se stesso, sempre in mutamento ma che vede al suo centro l’uomo, immutabile nelle sue emozioni e nelle sue passioni. Il mondo di Giancarlo Businelli vive nei suoi occhi e nelle sue mani, nella capacità di dare vita sulla tela a immagini e scene mai banali e
tutte da esplorare. Con le sue opere ha partecipato a molte esposizioni e i suoi lavori sono stati esibiti in numerose
gallerie. L’ultima mostra in ordine di tempo è quella che lo ha visto protagonista al Museo Virgiliano di Pietole in un’ideale continuità con la poetica agreste di Virgilio che rivive nei paesaggi di pianura con distese di grano e nei cieli azzurri solcati da nuvole capricciose e impertinenti che si rispecchiano nell’acqua dei laghi.
Recensito su giornali, riviste e cataloghi d’arte, sue opere figurano in diverse collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Mostre personali e rassegne:
1988 – Fortezza da Basso, Firenze.
1989 – Fiera internazionale, Verona.
1991 – Fiera internazionale di Cagliari. Salone Mantegnesco, Mantova.
1994 – Galleria “Lo Scalone”, Mantova. Galleria “Il Guado”, Revere (Mn).
1995 – Palazzo Martini, Cremona.
1995 – Galleria L Ermellino”, Suzzara (Mn). Hotel Villa dei Tigli. Rodigo (Mn). Galleria comunale, Torri del Benaco (Vr).
1996 – Galleria “Il Rivellino”, Ferrara.
1997 – Galleria L’Alternativa”, Viadana (Mn). Cenacolo dell’arte, Volta Mantovana (Mn). Salone Mantegnesco, Mantova.
1998 – Circolo Ufficiali, Mantova. Sala Civica di Sirmione (Bs). Galleria S. lsaia, Bologna.
1999 – Palazzo dei Capitani, Malcesine (Vr). Sala civica dell’ex Palazzo Municipale di Gargnano (Bs). Sala civica di Peschiera del Garda (Vr).
2000 – Galleria Comunale, Torri del Benaco (Vr).
2002 – Artisti in Fiera, Parma. 2003 – Pro Loco “Dino Villani”,
Suzzara (Mn). Galleria “Principe Amedeo”, Mantova.
2007 – Casa della Gioventù, Moglia (Mn). 2011 – 27° Premio
Rivarolo, Rivarolo Mantovano (Mn).
2013 – Museo Virgiliano di Pietole, Borgo Virgilio (Mn).

Di lui hanno scritto:
Giorgio Balistrocchi, Giacomo Cecchin, Margherita Goberti, Rosaria Guadagno, Benvenuto Guerra, Franco Negri,
Andrea Revi, Giuseppe Toregiani, e altri.
Bibliografia:
2000 – Adalberto Sartori – Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, vol. II,
Mantova, Archivio Sartori Editore.

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