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E’ proprio così. Il grande drammaturgo non finisce di stupire e seppur ridotto, sintetizzato, in pillole riesce ancora a coinvolgere il pubblico.
In particolare la storia di Enrico V colpisce per la sua attualità e per come ancora oggi sa parlare al cuore degli uomini. Riportiamo di seguito l’articolo uscito sulla Gazzetta di Mantova di lunedì 26 ottobre 2015 in merito alla rievocazione della battaglia di Agincourt e il programma di sala distribuito per l’occasione in formato sfogliabile.

Programma di sala

Shakespeare colpisce ancora e il Cinema del Carbone ieri ha fatto il pienone con lo spettacolo “Questione di leadership”che prendendo spunto dai 600 anni della battaglia di Agincourt vinta dall’inglese Enrico V contro i francesi ha parlato di motivazione e raggiungimento degli obiettivi. L’evento è stato organizzato da Apindustria e dai giovani imprenditori Api con il patrocinio di Dipiemme studio, dell’Associazione Marketing per le PMI e di Fai Giovani Mantova.
“Siamo molto soddisfatti del risultato – ha dichiarato Giacomo Cecchin, responsabile comunicazione di Apindustria narratore nello spettacolo – anche una storia di 600 anni fa come quella del re Enrico V e della sua vittoria può insegnare molte cose alle persone e alle aziende”.
Questo nuovo modo di raccontare ha trovato un efficace contraltare in Nicola Zanella, consulente e formatore, che dagli episodi principali della storia del re vittorioso Enrico V ha tratto regole e strumenti immediatamente spendibili in azienda come ad esempio l’importanza di avere obiettivi chiari e definiti, una visione di lungo periodo e la capacità di motivare i collaboratori.
Lo spettacolo ha alternato filmati e momenti di recitazione e ha visto la partecipazione a sorpresa di Davide Foroni, Marco Coghi e Samuele Galvanin percussionisti che hanno riproposto marce militari e ritmi di epoca medievale per ricostruire l’atmosfera di una battaglia in cui l’unico modo di comunicare erano gli stendardi e i tamburi.
Apindustria non è nuova a spettacoli di questo tipo: ricordiamo infatti Shakespeare e Co che ha portato oltre 500 imprenditori al Teatro Sociale nel dicembre 2014 per parlare di valori di impresa e archetipi scespiriani.
“L’anno prossimo saranno 400 anni dalla morte di William Shakespeare e ci piacere portare questo nuovo modo di raccontare le storie nelle aziende e perché no nelle scuole – ha sottolineato Giacomo Cecchin – perché anche se rispetto al medioevo le situazioni cambiano c’è sempre l’uomo al centro di tutto, che rimane uguale con le sue emozioni e le sue passioni”.

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