Cacciata dei BonacolsiSpesso ci si chiede da dove escono i Gonzaga e soprattutto da dove prendevano i fondi che gli consentirono di governare Mantova dal 1328 al 1707, di trasformare la città in una piccola capitale e di raccogliere alcuni tra gli artisti più importanti e alcuni tra i più grandi capolavori della storia dell’arte.
Ebbene i Gonzaga venivano proprio da Gonzaga, il paese nella bassa padana, si chiamavano Corradi ed erano contadini arricchiti ma con grandi ambizioni in un periodo in cui bastava un po’ di scaltrezza e pochi scrupoli per conquistare il potere (ma oggi i tempi sono davvero cambiati?).
I GONZAGA? DEI CONTADINI ARRICCHITI
I Gonzaga erano dei contadini arricchiti. Affittuari del monastero di San Benedetto in Polirone i Corradi de’ Gonzaga (il de’ indica la provenienza della famiglia) mettono in piedi una politica di acquisizioni immobiliari a Mantova e tessono relazioni diplomatiche con i potenti vicini (soprattutto Cangrande della Scala) per spodestare i Bonacolsi.
Nel 1328 prendono il potere sulla città come Capitani del Popolo e solo nel 1433 trasformano questa carica da elettiva in ereditaria acquistando il titolo di marchesi (diventeranno duchi nel 1530).

I GONZAGA? DEI MANAGER MEDIEVALI
Come riescono a trovare i soldi per mantenere il controllo sulla città e soprattutto a non farsi schiacciare da Milano o Venezia?
Offrono i loro servigi come condottieri. I condottieri sono i titolari di una condotta, un contratto che prevede un pagamento in denaro e chiede in cambio i servizi del condottiero in pace o in guerra (da wikipedia Il nome condottiero viene dalla “condotta”, cioè il contratto che stipulavano le compagnie di ventura con un governo, per impegnarsi a diventare le sue truppe mercenarie).
Oggi parleremmo di un servizio di fornitura di un esercito, una somministrazione, dei guerrieri interinali, in altre parole un lavoro a chiamata o dei veri e propri MERCENARI.
Se c’è la pace il condottiero viene pagato un tot. Se c’è la guerra questo tot aumenta visto il rischio della vita. I condottieri sono dei veri e propri manager che ottengono contratti sulla base dei propri successi in guerra e grazie alla propria capacità di “sapersi vendere sul mercato”. Nel compenso della condotta sono comprese tutte le spese di sostentamento dell’esercito. Inoltre c’era anche il “premio di risultato”: in caso di vittoria si poteva saccheggiare la città conquistata e si ottenevano ricchezze o patrimoni incredibili.
Tra i Gonzaga ricordiamo come validi condottieri Gianfrancesco Gonzaga (il primo marchese), suo figlio Ludovico II (quello della Camera degli sposi) e suo nipote Francesco II, forse il più famoso in quanto vincitore della battaglia di Fornovo (1495).
Era difficile riuscire a barcamenarsi in una situazione politicamente fluida come quella italiana. Occorreva essere abili a non crearsi troppi nemici: non si sa mai quando si doveva cambiare bandiera.

ALTRI ESEMPI DI CONDOTTIERI E ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO
Altri protagonisti dell’epoca dei condottieri sono Federico da Montefeltro (contemporaneo di Ludovico II) oppure Giovanni dalle Bande nere (della famiglia Medici che combatte per chi meglio lo paga) o Bartolomeo Colleoni o Erasmo da Narni detto il Gattamelata.
Oppure gli Sforza che diventano signori di Milano grazie al fatto che Francesco sposa la figlia del capo, una Visconti (anche oggi capita).
Naturalmente i Gonzaga sono anche proprietari terrieri e raccolgono soldi con le imposte che impongono su chi vive a Mantova e nel loro territorio.
E’ la storia in estrema sintesi della famiglia Gonzaga ma colpiscono sempre di più i paralleli che si possono fare con l’attualità: cambiano i tempi, cambiano gli strumenti ma gli uomini rimangono gli stesse con le loro emozioni, le loro passioni e le loro ambizioni.

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