Corte MainoldaQuesta non è una recensione. E’ il racconto di uno stile e del carattere di Corte Mainolda che ho avuto modo di sperimentare oggi a pranzo.
A Sarginesco (Sarsnesc per i locali), di fianco alla chiesa e all’ex teatro trovate questa antica corte contadina e parcheggiate su un’aia cosparsa di paglia (e viene alla mente la paglia sparsa sulle strade dai milanesi per non disturbare il sonno del maestro Giuseppe Verdi). (http://www.agriturismocortemainolda.com/) Si entra nei locali e il pavimento di cotto mantovano riscalda il cuore insieme alla gentilezza, al sorriso e alla silenziosa disponibilità dei titolari e dei loro collaboratori. Piatti semplici ma curati e serviti con stile invitano al mangiare “lento” ma soprattutto consentono il recupero della convivialità in sale non troppo grandi e che permettono il dialogo senza echi fastidiosi. Poi, per chi volesse proseguire nell’esperienza, si sale ai piani superiori e, come nelle vecchie locande di posta, ci si può fermare a dormire. Le stanze, ampie e diverse l’una dall’altra, arredate con gusto hanno soffitti in legno con decorazioni pittoriche e finestre che danno su una campagna fatta di filari e coltivazioni con sullo sfondo le montagne, che sembra di poterle toccare nei giorni limpidi che la pianura concede.
Insomma che dire: finalmente un luogo dove i proprietari hanno restaurato con stile una corte che ne rispecchia il carattere.
Notazione finale: libri sparsi qua e là, e non scelti a caso, invitano a prendersela con calma ma soprattutto a quelle letture casuali che spesso sono quelle che arricchiscono di più di stimoli e scoperte.

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