Paolo Veronese, la forza del brand – Una mostra a Verona

quadri VeronesePaolo TentazionediSantAntonio1La mostra di Paolo Veronese alla Gran Guardia ha consentito di riscoprire uno dei più grandi artisti del ‘500 veneziano. La mostra è stata l’occasione per organizzare una visita guidata (28/09/2014) e una conferenza (03/10/2014) dal titolo”Paolo Veronese e la forza del brand“.

Ecco la recensione

VERONA – Innovazione, qualità, marketing e quote di mercato, apprendistato e passaggio generazionale: forse inserendo in google queste parole chiave non uscirebbero risultati relativi alla mostra su Paolo Veronese attualmente in corso al Palazzo della Gran Guardia a Verona.

Eppure di questo si tratta: Paolo Caliari detto il Veronese è uno dei più grandi pittori veneti del ‘500, innovatore, si conquista spazio e committenti in gara con artisti come Tiziano e Tintoretto, lasciando figli e allievi con una bottega che per far leva sulla forza del brand si firma come Haeredes Pauli Caliari Veronensis.

La mostra in corso a Verona e aperta fino al 5 ottobre è sicuramente un’occasione da non perdere almeno per tre motivi: i colori, l’eleganza e la gioia di vivere che comunicano le oltre 80 opere di Veronese esposte, la possibilità di sbirciare il dietro le quinte della bottega del pittore e di seguirne l’evoluzione dagli esordi alla maturità e, soprattutto per noi mantovani, l’occasione di rivedere un’opera che fino alla conquista napoleonica della città era in duomo e oggi è conservata a Caen.

Partiamo dai colori e dall’eleganza di un pittore che esegue opere per una committenza composita, dagli ordini religiosi ai grandi committenti privati per arrivare alla Serenissima. Veronese completa la triade del cinquecento veneziano con Tiziano e Tintoretto e ci racconta una Venezia dove il colore la fa da padrone e gli artisti lavorano a composizioni sempre più articolate per rispondere alle richieste di una clientela sempre più esigente.

Uno dei valori aggiunti della mostra è quello di seguire cronologicamente lo sviluppo dell’arte di Veronese mettendo anche a confronto con le opere definitive disegni e studi preparatori. Si entra in tal modo nella bottega del pittore, un dietro le quinte fatto di studi e sperimentazioni e della collaborazione di allievi, familiari e figli. Proprio questi ultimi alla morte del padre portano avanti la bottega e si firmano Haeredes Pauli: proprio come farebbe oggi qualsiasi impresa che alla morte del fondatore deve convincere i clienti che la qualità del prodotto non cambia.

Gli ampi spazi della Gran Guardia consentono una visita in tutta tranquillità e rendono giustizia alle dimensioni monumentali di alcune opere. Ecco un altro degli elementi di interesse della mostra. Si va dallo schizzo all’opera finita, dal bozzetto a olio alla tela di dimensioni maestose e in tutte queste opere traspare la cura per il dettaglio e per l’esecuzione che ha fatto la fortuna di Veronese.

Da ultimo per noi mantovani la possibilità di vedere da vicino un’opera che manca da Mantova dal 1798 quando Napoleone la preleva insieme alla Madonna della Vittoria di Mantegna e ad altre opere per il costituendo museo del Louvre.

Si tratta de “Tentazione di Sant’Antonio” che Veronese dipinge quando ha 24 anni per la cattedrale di Mantova su commissione del cardinale Ercole Gonzaga. Delle dieci tele volute dal prelato per il duomo rinnovato da Giulio Romano, otto sono ancora in loco (alcune esposte al museo diocesano), una è dispersa, la tela di Veronese è invece finita a Caen in Normandia dopo una breve sosta al Louvre. E’ un’opera che vale la pena vedere. Il pittore sceglie un’inquadratura ravvicinata con i tre personaggi che occupano quasi tutto lo spazio del quadro: un sant’Antonio che resiste alle tentazioni rappresentate da una donna vestita e pettinata alla moda del tempo con unghie adunche che ne rivelano l’essenza demoniaca e un satiro che sta per colpire il santo con uno zoccolo equino. O con le buone o con le cattive, potremmo dire.

La mostra è una gioia per gli occhi e per il cuore ed è un’occasione per capire da dove deriva la fortuna di Paolo Caliari detto il Veronese: ci si trova tutto quanto ancora oggi gli stranieri apprezzano del nostro Paese come eleganza, qualità e bellezza. La forza di un brand.

(Visita effettuata venerdì 1 agosto 2014)

Verona Palazzo della Gran Guardia – 5 luglio – 5 ottobre 2014

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