5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette

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La camera degli sposi di Andrea Mantegna non è una stanza da letto nuziale ma lo studiolo di Ludovico II Gonzaga. Qui il marchese lavorava e riceveva gli ambasciatori e qui dormiva in un letto da campo posto nell’angolo buio della sala. La scena che ci interessa oggi è quella della famiglia Gonzaga rappresentata mentre fa colazione (Ludovico II Gonzaga ha ancora ai piedi le pantofole), una scena privata cui sono presenti oltre alla moglie del signore di Mantova, Barbara di Brandeburgo, altre donne. Non sono gli unici personaggi femminili presenti nella stanza (basti guardare alle tre donne – o forse è la stessa – che si agghindano mentre osservano dalla balaustra dell’occhio dipinto) ma sono quelli più interessanti anche se non di tutte conosciamo il nome. Ecco allora  5 donne da osservare nella Camera degli Sposi, sopra il camino… Continua a leggere

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Guida estrosa di Mantova: un testo da riscoprire

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Una bella scoperta o riscoperta questa Guida estrosa di Mantova di Piero Genovesi. E’ un volumetto di piccolo formato, un po’ come la Guida di Mantova di Ercolano Marani ma completamente diversa. Tanto precisa, puntuale, pignola (e per me sono tutti complimenti) quella di Ercolano, tanto estrosa, evocativa e suggestiva (e anche questi sono complimenti) quella di Piero.
Ho letto il testo nella versione integrata “con la giunta di ALTRI LUOGHI E MEMORIE” e mi sono divertito molto. Naturalmente alcune note sono molto datate e altre sanno di retrò ma è un biglietto incredibile per vedere una Mantova d’altri tempi attraverso gli occhi di un innamorato di Mantova e della sua storia.
E poi guardate cosa scrive a pagina 69 sotto il titolo Casa del Mantegna:
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!” E’ una frase che potrei mettere all’inizio del mio progetto sulle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani: riprendiamoci la città gironzolando per le vie come se fossimo turisti pronti a meravigliarsi come se le cose le vedessero per la prima volta.
Vi suggerisco allora di leggere questa piccola Guida Estrosa di Mantova e vi riporto l’introduzione e il passaggio completo sul gironzolare per la città.

BENVENUTO A MANTOVA (pag. 11)
Benvenuta a Mantova, Maria   Chiarina. Non badi troppo alla Stazione ferroviaria, redatta  in ciclostile, né al  piazzale  squallido con  le facciate  dei  suoi  alberghi  per comici  affamati:  le ferrovie non  sono  dei Gonzaga, e si capisce quando si vede ciò che hanno fatto  loro.  Ma sono morti, e le «littorine» i vivi hanno relegate qui. È vero che la città era nera, suvvìa, non arricci quel suo bel nasino, un tantino suf­ficiente, da generazione che ha rifatto  la Patria, senza saperne niente. Adesso è rossa come era prima nera. Brava gente sempre. Che a far la pelle, al prossimo, ci pensa su due volte: e poi non gliela fa. Proprio come diceva Merlin Cocai, concittadino illustre.
Mantua est totis melior citadis
Mantua
gens est bona, liberalis,
Mantua semper squaquarare sentis
………
Factio  non hic gibelina plusquam
ghelfa guardatur, sed amant  vicissim
prandeunt, cenant, caciant, osellant
.

C’è  bisogno di tradurre per una liceale come lei? Mantova è la meglio città del mondo; i mantovani bon e liberai, sì che sempre di Mantova senti squa­quarare; qui non c’è fascisti e antifascisti, ma i galantuomini si amano a vicenda, pranzano, cenano e osellano.
A proposito, intanto che sorbisce il suo tè, tiri giù un poco di sipario su quelle sue bellissime gambe ac­cavallate, e zone circonvicine. I mantovani, sa, come i pellegrini della Nanna, dopo le anticaglie amano vedere le modernaglie…
Cosa, quell’acqua sporca? Per carità, non si fac­cia sentire.  Sono i laghi. Anzi sarà bene cominciar da loro.

CASA DEL MANTEGNA (pag. 69)
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!
Ogni volta che, ritornando, quando n’ero proscritto, rivedevo fra gli umidi occhi del lago apparire di lontano le torri e i palazzi e l’armoniosa mole del bel Sant’Andrea, sempre rigodevo di quel piacere innocente.
Al quale non conviene la fretta, ma piuttosto un’andatura un po’ dinoccolata e lenta, e l’indugiare spesso, con il naso in su.
Vi son mattine placide, in cui la luca bianca ritocca di gaia giovinezza le facciate delle case anche più arcigne, dai nodi delle grate ai tegoli spioventi: ci son tramonti che dipingono sulle acque veneziane del Rio i mostri delle nuvole, tra le ombre porticate dei palazzi, ai piedi del canale, e i vitrei bagliori delle finestre accese dal sole che se ne va: e sere tranquille che, andando verso notte, si velano di nebbia come fanciulle di malinconia.
Allora parlano le pietre, le porticine socchiuse delle chiese da cui serpeggia un lieve odor di incenso, le vecchie torri che nutrono l’erba capelvenere nei profondi interstizi dei mattoni; e un’aria di elegìa avvolge il capo scarico dello svagato perditempo.
Ma egli è proprio un perditempo?
Lasciamolo giudicare dagli onesti lettori.
Per me, così gironzolando, ho amato le pietre, gli scorci, gli angoletti, insomma gran parte della mia cara citta: tanto che…

Per approfondire la figura di Piero Genovesi a questo link trovate un articolo a firma di Luigi Pescasio tratto da La Reggia.

*Una curiosità: la Guida Estrosa che ho trovato alla Biblioteca Baratta è uno di quei mille esemplari impressi nella stamperia Valdonega di Verona nel giugno del 1978. Apparteneva prima ad un’altra biblioteca e per questo prima di approdare all’attuale posizione il libro è stato sdemanializzato (che sembra un atto violento ma in realtà io lo interpreto come libertario).

5 discese a rotta di collo a Mantova da provare almeno una volta in bicicletta

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Dopo aver selezionato 5 salite mozzafiato a Mantova (suscitando alcuni sorrisi tra i nativi) ora passiamo alle discese a rotta di collo che anche in una città come la nostra si possono trovare. Il territorio del centro storico infatti sconta non solo differenze di livello dovute alla posizione in cui in passato si trovavano le mura, gli argini o i canali ma anche quelle legate alla conformazione del terreno. A Mantova infatti, sul terreno lasciato libero dall’acqua si trovavano anche dossi o avvallamenti che rendevano la superficie della città più mossa di quello che si direbbe. Proviamo allora a raccontare le discese a rotta di collo, anche se dobbiamo considerare che è sempre questione di punti di vista e del punto in cui le si imbocca. Continua a leggere

Ricordare in modo divertente: un corso sulla memorizzazione rapida

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Quante volte abbiamo sentito dire: non ho più memoria, oppure non ho mai avuto memoria oppure non ricordo mai i nomi delle persone che incontro?
Eppure non è questione di memoria innata ma di attenzione e di tecniche di memorizzazione. Come faceva Cicerone a ricordare i suoi lunghi discorsi? Una tecnica ben applicata!
Perchè Giovanni Pico della Mirandola aveva una memoria portentosa? Perchè la allenava applicando delle tecniche.
E Giordano Bruno perchè fu bruciato sul rogo? No, qui la memoria non c’entra, ma il frate domenicano scrisse un trattato proprio su queste tecniche di memorizzazione.
Ho affrontato questo tema non solo perchè mi interessa molto, ma anche perchè c’è una grande occasione per frequentare un corso che insegna queste tecniche con la docenza di Eros Tugnoli che fu il primo  a lavorare sull’insegnamento di queste tecniche a partire dagli anni 1980.
Oggigiorno le tecniche di memorizzazione non hanno più l’alone di magia o mistero di allora; vengono usate da studenti, manager, politici, imprenditori, professionisti e …curiosi di tutte le età.
Si memorizzano velocemente lunghi elenchi di informazioni, dati, numeri cifre, concetti-chiave, vocaboli in lingua straniera.

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5 teatri o luoghi di spettacolo che forse non sapevate esistessero a Mantova

Mantova capitale del Teatro e dello Spettacolo! A volte ho un po’ scherzato su questo titolo altisonante e tonitruante eppure basta contare i teatri e le sale dove si fa spettacolo a Mantova per rendersi conto che la città ha davvero un’anima da saltimbanco. E non sto parlando dei luoghi che a tutti vengono in mente quando un amico vi dice stasera vado a vedere uno spettacolo teatrale come il Bibiena, l’Ariston (che è un caso a parte perché è uno spazio polifunzionale) o il Teatro Sociale. Penso invece a quei teatrini parrocchiali, a quelle scuole di teatro, al Conservatorio che sono luoghi dove si fa cultura, si produce cultura, si vive di cultura e quindi…si respira cultura. Una cultura viva che dovrebbe spingerci a frequentare il teatro, i cinema, le biblioteche e gli archivi sempre più spesso per divertirci, riflettere ma soprattutto per sentirsi vivi. Continua a leggere

Un maiale come non l’avete mai visto: sabato 4 e domenica 5 novembre a Mantova

Il prossimo fine settimana torna a Mantova un percorso diverso e stimolante all’interno delle manifestazioni dedicate al maiale.
Talking city: tutti i maiali sono uguali…oppure no! 
Sabato 4 novembre ore 15.00 e ore 17.00
Domenica 5 novembre ore 15.00 e ore 17.00

Qui trovate le informazioni per iscrivervi.

Ecco alcune anticipazioni sulle storie raccontate dagli attori: un dialogo tra un porcaro e un cuoco (Masseria), un confronto tra S.Antonio e il porcellino (Museo Diocesano), gli animali parlanti (Palazzo del Mago) e un conte con la sua scrofa da competizione.
Io ho curato i testi, la regia è di Federica Restani e gli attori sono quelli di Ars. Creazione e Spettacolo. E’ un’esperienza da non perdere. Continua a leggere

FuoriFumana: una passeggiata sulle tracce del Mondo Piccolo – domenica 5 novembre ore 20.30

Cosa ne dite di un Festival che ha nel cuore un elemento che da sempre avvolge la pianura?
Cosa ne dite di un Festival che parla di immaginari in un territorio che più piatto non si può?
In quale altro luogo vi può capitare di partecipare ad un Campionato Mondiale Padano di wrestling letterario e ad una passeggiata anarchica e onirica?
Tutto questo è FUMANA: immaginari delle pianure che si terrà a Mantova nei giorni di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 novembre.
E io avrò un piccolo spazio FuoriFumana con una passeggiata dal titolo
IL PO COMINCIA A PIACENZA E FA BENISSIMO
domenica 5 novembre ore 20.30
con partenza dalla Casa del Rigoletto in piazza Sordello

Un viaggio onirico sui passi di Giovannino, una passeggiata anarchica a Mantova, vista da destra e vista da sinistra, sulle tracce del Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi
Perchè l’Oceano Padano è uno e …infinito. Continua a leggere

Un fine settimana a spasso per Mantova: in periferia a Fiera-Catena e un giro anarchico per il centro

Chi infatti volesse seguirmi almeno in alcune delle iniziative che ci saranno nel week end potrà scegliere tra una passeggiata nel quartiere latino di Mantova (sapete qual è?), e un percorso disordinato e anarchico per il centro città.
Qui potete iscrivervi on-line oppure scrivere a giacomocecchin@hotmail.com per avere maggiori informazioni su quote di partecipazione e dettagli.
sabato 28 ottobre ore 10.00
Alla scoperta di Fiera-Catena a Mantova
Per i mantovani del centro è piena periferia ma per me è il quartiere latino di Mantova: biblioteche, piazze, resti di mura, il porto. Un tempo i quartieri erano 2 e venivano chiamati Vecchia Genova e Vecchia Brianza. Un percorso che parte da piazza dei Mille e dalla statua errante di Garibladi, prosegue con il campanile imprigionato e la biblioteca per addentrarsi tra i vicoli e le vie del quartiere. Un modo per rileggere storia, curiosità e vicende di uno dei quartieri a più alto tasso di vivacità e cultura della città. Ritrovo in piazza dei Mille.

domenica 29 ottobre ore 10.00
Passeggiata anarchica e disordinata su 5 cose da sapere su Mantova e… 

Tutti i percorsi guidati hanno un filo conduttore. Ebbene questo viaggio a Mantova non ne ha. Si sa dove si parte (piazza Sordello) e dove si arriva (piazza Canossa) ma non cosa c’è tra i due luoghi. Parleremo di statue erranti, passaggi segreti, Virgilio, piazze cinematografiche, giardini, porti e campanili…e di tutto quello che ci capiterà davanti. Attenzione è un percorso per persone che abbiano voglia di mettersi in gioco e non cerchino un filo conduttore. Se al termine della passeggiata lo avremo trovato, vorrà dire che abbiamo sbagliato percorso. Ritrovo in Piazza Sordello

5 speziali mantovani tra veleni, frecce e giardini

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Oggi Mantovastoria gioca con le storie degli speziali, sia quelle che nascono dal teatro sia quelle vere che sembrano però più finte delle altre. A Mantova di farmacisti si è sempre parlato soprattutto a partire dal più famoso che non sappiamo dove avesse casa ma è diventato famosissimo per aver venduto a Romeo il veleno che lo uccise. A fianco di questo speziale immaginario ce ne sono altri di cui sappiamo il nome e alcuni rimasti anonimi ma non meno interessanti. Spesso le loro storie sono legate al veleno (e ancora oggi qualcuno dice che le medicine sono veleni e la differenza tra l’effetto mortale e curativo è solo questione di quantità) ma in altri casi a viaggi o alla creazione di giardini. Ecco allora i 5 speziali che a Mantova fecero la storia, o almeno ci parteciparono… Continua a leggere

Torna TENGO FAMIGLIA: i Gonzaga in 10 storie e…- venerdì 27 ottobre ore 20.30 a Buscoldo

Per chi avesse voglia di fare un viaggio nel tempo alla riscoperta della famiglia Gonzaga appuntamento a Buscoldo venerdì 27 ottobre alle 20.30.
TENGO FAMIGLIA: i Gonzaga in 10 storie e…
Venerdì 27 ottobre alle 20.30 presso la sala parrocchiale di Buscoldo

I Gonzaga sono una tipica famiglia italiana con tutti i pregi e i difetti che da sempre ci contraddistinguono: creativi  e disordinati, ambiziosi e umili, santi o traditori.
10 personaggi per 10 storie che raccontano vizi (molti) e virtù (alcune) con tanti furfanti e un solo santo. Da Luigi il patriarca a Luigi il santo, da Francesco I con il male della pietra a Francesco II il marito di Isabella “Tengo famiglia” (perchè si sa che noi italiani per la famiglia facciamo di tutto di più) è un viaggio nella genealogia gonzaghesca che ripercorre in modo divertente e avvincente almeno quattro secoli di storia.

L’incontro a ingresso libero è inserito nel ciclo di incontri culturali organizzato dal Circolo ACLI “Ezio Bigi” e la Parrocchia di Buscoldo organizzano col patrocinio del Comune di Curtatone cinque
INCONTRI CULTURALI
-venerdì 6 ottobre Domenico Morandi “Cappellani militari nella Campagna di Russia” seguirà la presentazione della ricerca storica di Luciano Arduini “Da corte Buscoldina ai Monti Urali”
-venerdì 13 ottobre Benedetta Maffezzoli “Inno alla beata infanzia”- Incontro sul libro“Un caso (potenzialmente) problematico” con Cesare De Agostini
-venerdì 20 ottobre Cesare De Agostani “ Don Luigi Placchi, il suo tempo e la sua Buscoldo”
-venerdi 27 ottobre Giacomo Cecchin “Tengo famiglia: i Gonzaga in 10 storie…” (Viaggio divertente ed avvincente nella genealogia gonzaghesca)
-venerdì 3 novembre Mons. Roberto Brunelli “ Passeggiando in Piazza Sordello. Dietro le quinte della storia di Mantova”
Gli incontri si terranno nei locali parrocchiali alle ore 20,30.