5 vicoli a Mantova dove alzare gli occhi è una sorpresa

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Quando si cammina per la città in cui si vive spesso si pensa ai fatti propri, si sbircia il cellulare oppure si è troppo impegnati a raggiungere il luogo di un appuntamento per meravigliarsi. Per questo non ci si accorge di alcune viste che si aprono sul fondo di vie o vicoli e che sono spesso delle vere sorprese. Nella maggior parte dei casi si profila sul panorama il “cupolone” di S. Andrea ma altre volte sono le torri oppure le facciate di case o palazzi a fare da sfondo. E’ un modo diverso di camminare per Mantova dimenticandosi di averla già vista e di conoscerla. E’ un po’ come fanno i turisti, quelli che a tratti girano senza osservare la guida, ed è una grande opportunità di vedere la città con occhi nuovi. Ecco allora 5 vie o vicoli di percorrere prestando attenzione al contesto e allo sfondo… Continua a leggere

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MCG in edicola con Mantovagando: parliamo di donne…dei Gonzaga

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E’ in edicola l’ultimo numero di MantovaChiamaGarda (qui lo potete sfogliare tutto) che mi fa il grande onore di ospitare la pagina Mantovagando.
In questo speciale numero natalizio parlo di donne, e che donne!
Quante sono state le moglie dei Gonzaga?
Eccovi la pagina qui a fianco e il link dove invece potete leggere gli articoli in formato testo.

Una bottiglia per le Pescherie: lunedì 11 dicembre ore 19.00 presso la Galleria Balbi

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Vi segnalo l’evento organizzato presso l’Atelier d’artista di Leonardo Balbi con l’obiettivo di raccogliere fondi per il restauro delle Pescherie.
Una bottiglia per le Pescherie – lunedì 11 dicembre ore 19.00 presso Galleria Balbi
via Allende 10/a a Mantova (si trova nel Quartiere Latino di Mantova)
Qui trovate l’evento su Facebook  mentre per  info e prenotazioni scrivete a  info@megliomantova.it
L’evento Una Bottiglia per le Pescherie, serata di beneficenza di lunedì 11 dicembre sarà dedicato alla raccolta fondi per il restauro delle Pescherie di levante di Giulio Romano. Con una quota di 25 euro avrete in omaggio una bottiglia di spumante metodo classico ad edizione limitata e numerata. La serata si concluderà con una risottata mantovana.
L’artista (e amico) Leonardo Balbi ha realizzato l’etichetta della bottiglia. Continua a leggere

Una domenica culturale a spasso per la città – domenica 3 dicembre

Vi propongo una domenica culturale prima di tuffarsi nel rutilante periodo natalizio.
Ecco allora le due proposte per domenica 3 dicembre al mattino e al pomeriggio.

Visita alla mostra Le Città ideali e a Corte Nuova – domenica 3 dicembre ore 11.00 in PIazza Castello a Mantova
Una visita alla mostra sulle città ideali in corso al Castello di San Giorgio con visita anche alla sezione di Corte Nuova.
E’ un modo di ripercorrere i rapporti tra Sabbioneta e Charleville attraverso i Gonzaga che le hanno realizzate e partendo dai testi che raccontano di come sia una città ideale. Alla fine della visita un immersione nella parte di Palazzo ducale realizzato nel XVI secolo da Federico Ii e dal figlio Guglielmo. Un’opportunità di parlare di città ideali prima di andare direttamente a visitare Sabbioneta all’inizio del 2018. Durata circa 2 ore e 30 minuti. Iscrivetevi on-line cliccando qui.
Il marketing del Monaco ovvero percorso alla scoperta di conventi, monasteri e grandi predicatori – domenica 3 dicembre ore 14.30 davanti a San Francesco
Perchè i Francescani costruiscono il loro convento sulla sinistra del Rio e perchè i domenicani sulla destra dello stesso canale? E i benedettini che di solito vivono isolati in campagna o sui colli perchè li troviamo in pieno centro a S.Andrea? E i Gesuiti hanno scelto a caso la posizione della loro casa? A queste e altre domande risponderemo con una passeggiata urbana che insegue storie, personaggi e predicatori che hanno fatto la storia di Mantova e hanno plasmato il suo centro storico. Durata 2 ore e 30 minuti.  Iscrivetevi on-line cliccando qui

Missione Grande Bellezza: un libro che racconta i furti d’arte ma soprattutto quello che è stato recuperato da Canova a Siviero

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Vi invito alla presentazione di uno splendido libro dal titolo Missione Grande Bellezza di Alessandro Marzo Magno che si terrà alla sede della Società per il Palazzo Ducale sabato 25 novembre con inizio alle ore 15.00
Sarò presente insieme all’autore che racconterà questa splendida avventura.
E’ obbligatoria la prenotazione al 3488516155 e sarà possibile acquistare una copia del volume.
Eccovi in breve una sintetica presentazione del testo e qui trovate una mia recensione pubblicata sul blog Continua a leggere

Lezioni di Felicità: uno spettacolo che fa del bene e fa bene – sabato 25 novembre ore 21.00

Vi invito ad uno splendido spettacolo pieno di energia e divertimento.
Sabato 25 novembre alle 21.00 al Teatro Sociale di Mantova si terrà Lezioni di Felicità, uno spettacolo ideato da Claudio Soldà e diretto da Federica Morselli.
I biglietti costano 20 euro per i posti in platea e nei palchi, 15 per loggia e loggione.
Vi aspettiamo. Continua a leggere

5 donne da osservare nella Camera degli Sposi tra marchese, nutrici e nanette

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La camera degli sposi di Andrea Mantegna non è una stanza da letto nuziale ma lo studiolo di Ludovico II Gonzaga. Qui il marchese lavorava e riceveva gli ambasciatori e qui dormiva in un letto da campo posto nell’angolo buio della sala. La scena che ci interessa oggi è quella della famiglia Gonzaga rappresentata mentre fa colazione (Ludovico II Gonzaga ha ancora ai piedi le pantofole), una scena privata cui sono presenti oltre alla moglie del signore di Mantova, Barbara di Brandeburgo, altre donne. Non sono gli unici personaggi femminili presenti nella stanza (basti guardare alle tre donne – o forse è la stessa – che si agghindano mentre osservano dalla balaustra dell’occhio dipinto) ma sono quelli più interessanti anche se non di tutte conosciamo il nome. Ecco allora  5 donne da osservare nella Camera degli Sposi, sopra il camino… Continua a leggere

Guida estrosa di Mantova: un testo da riscoprire

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Una bella scoperta o riscoperta questa Guida estrosa di Mantova di Piero Genovesi. E’ un volumetto di piccolo formato, un po’ come la Guida di Mantova di Ercolano Marani ma completamente diversa. Tanto precisa, puntuale, pignola (e per me sono tutti complimenti) quella di Ercolano, tanto estrosa, evocativa e suggestiva (e anche questi sono complimenti) quella di Piero.
Ho letto il testo nella versione integrata “con la giunta di ALTRI LUOGHI E MEMORIE” e mi sono divertito molto. Naturalmente alcune note sono molto datate e altre sanno di retrò ma è un biglietto incredibile per vedere una Mantova d’altri tempi attraverso gli occhi di un innamorato di Mantova e della sua storia.
E poi guardate cosa scrive a pagina 69 sotto il titolo Casa del Mantegna:
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!” E’ una frase che potrei mettere all’inizio del mio progetto sulle 5 cose da sapere su Mantova e sui Mantovani: riprendiamoci la città gironzolando per le vie come se fossimo turisti pronti a meravigliarsi come se le cose le vedessero per la prima volta.
Vi suggerisco allora di leggere questa piccola Guida Estrosa di Mantova e vi riporto l’introduzione e il passaggio completo sul gironzolare per la città.

BENVENUTO A MANTOVA (pag. 11)
Benvenuta a Mantova, Maria   Chiarina. Non badi troppo alla Stazione ferroviaria, redatta  in ciclostile, né al  piazzale  squallido con  le facciate  dei  suoi  alberghi  per comici  affamati:  le ferrovie non  sono  dei Gonzaga, e si capisce quando si vede ciò che hanno fatto  loro.  Ma sono morti, e le «littorine» i vivi hanno relegate qui. È vero che la città era nera, suvvìa, non arricci quel suo bel nasino, un tantino suf­ficiente, da generazione che ha rifatto  la Patria, senza saperne niente. Adesso è rossa come era prima nera. Brava gente sempre. Che a far la pelle, al prossimo, ci pensa su due volte: e poi non gliela fa. Proprio come diceva Merlin Cocai, concittadino illustre.
Mantua est totis melior citadis
Mantua
gens est bona, liberalis,
Mantua semper squaquarare sentis
………
Factio  non hic gibelina plusquam
ghelfa guardatur, sed amant  vicissim
prandeunt, cenant, caciant, osellant
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C’è  bisogno di tradurre per una liceale come lei? Mantova è la meglio città del mondo; i mantovani bon e liberai, sì che sempre di Mantova senti squa­quarare; qui non c’è fascisti e antifascisti, ma i galantuomini si amano a vicenda, pranzano, cenano e osellano.
A proposito, intanto che sorbisce il suo tè, tiri giù un poco di sipario su quelle sue bellissime gambe ac­cavallate, e zone circonvicine. I mantovani, sa, come i pellegrini della Nanna, dopo le anticaglie amano vedere le modernaglie…
Cosa, quell’acqua sporca? Per carità, non si fac­cia sentire.  Sono i laghi. Anzi sarà bene cominciar da loro.

CASA DEL MANTEGNA (pag. 69)
“Come è bello andar gironzolando per le vie della città natale!
Ogni volta che, ritornando, quando n’ero proscritto, rivedevo fra gli umidi occhi del lago apparire di lontano le torri e i palazzi e l’armoniosa mole del bel Sant’Andrea, sempre rigodevo di quel piacere innocente.
Al quale non conviene la fretta, ma piuttosto un’andatura un po’ dinoccolata e lenta, e l’indugiare spesso, con il naso in su.
Vi son mattine placide, in cui la luca bianca ritocca di gaia giovinezza le facciate delle case anche più arcigne, dai nodi delle grate ai tegoli spioventi: ci son tramonti che dipingono sulle acque veneziane del Rio i mostri delle nuvole, tra le ombre porticate dei palazzi, ai piedi del canale, e i vitrei bagliori delle finestre accese dal sole che se ne va: e sere tranquille che, andando verso notte, si velano di nebbia come fanciulle di malinconia.
Allora parlano le pietre, le porticine socchiuse delle chiese da cui serpeggia un lieve odor di incenso, le vecchie torri che nutrono l’erba capelvenere nei profondi interstizi dei mattoni; e un’aria di elegìa avvolge il capo scarico dello svagato perditempo.
Ma egli è proprio un perditempo?
Lasciamolo giudicare dagli onesti lettori.
Per me, così gironzolando, ho amato le pietre, gli scorci, gli angoletti, insomma gran parte della mia cara citta: tanto che…

Per approfondire la figura di Piero Genovesi a questo link trovate un articolo a firma di Luigi Pescasio tratto da La Reggia.

*Una curiosità: la Guida Estrosa che ho trovato alla Biblioteca Baratta è uno di quei mille esemplari impressi nella stamperia Valdonega di Verona nel giugno del 1978. Apparteneva prima ad un’altra biblioteca e per questo prima di approdare all’attuale posizione il libro è stato sdemanializzato (che sembra un atto violento ma in realtà io lo interpreto come libertario).

5 discese a rotta di collo a Mantova da provare almeno una volta in bicicletta

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Dopo aver selezionato 5 salite mozzafiato a Mantova (suscitando alcuni sorrisi tra i nativi) ora passiamo alle discese a rotta di collo che anche in una città come la nostra si possono trovare. Il territorio del centro storico infatti sconta non solo differenze di livello dovute alla posizione in cui in passato si trovavano le mura, gli argini o i canali ma anche quelle legate alla conformazione del terreno. A Mantova infatti, sul terreno lasciato libero dall’acqua si trovavano anche dossi o avvallamenti che rendevano la superficie della città più mossa di quello che si direbbe. Proviamo allora a raccontare le discese a rotta di collo, anche se dobbiamo considerare che è sempre questione di punti di vista e del punto in cui le si imbocca. Continua a leggere

Ricordare in modo divertente: un corso sulla memorizzazione rapida

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Quante volte abbiamo sentito dire: non ho più memoria, oppure non ho mai avuto memoria oppure non ricordo mai i nomi delle persone che incontro?
Eppure non è questione di memoria innata ma di attenzione e di tecniche di memorizzazione. Come faceva Cicerone a ricordare i suoi lunghi discorsi? Una tecnica ben applicata!
Perchè Giovanni Pico della Mirandola aveva una memoria portentosa? Perchè la allenava applicando delle tecniche.
E Giordano Bruno perchè fu bruciato sul rogo? No, qui la memoria non c’entra, ma il frate domenicano scrisse un trattato proprio su queste tecniche di memorizzazione.
Ho affrontato questo tema non solo perchè mi interessa molto, ma anche perchè c’è una grande occasione per frequentare un corso che insegna queste tecniche con la docenza di Eros Tugnoli che fu il primo  a lavorare sull’insegnamento di queste tecniche a partire dagli anni 1980.
Oggigiorno le tecniche di memorizzazione non hanno più l’alone di magia o mistero di allora; vengono usate da studenti, manager, politici, imprenditori, professionisti e …curiosi di tutte le età.
Si memorizzano velocemente lunghi elenchi di informazioni, dati, numeri cifre, concetti-chiave, vocaboli in lingua straniera.

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