5 particolari da osservare a Mantova passeggiando con il naso all’insù

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Quando si cammina per la città dove si vive spesso ci si dimentica di alzare gli occhi. A Mantova questo accade anche ai mantovani, vuoi perché troppo presi dai loro affari, vuoi perché oramai hanno fatto l’abitudine alla bellezza del centro storico e non la scorgono più. Invece è proprio cambiando il punto di vista che si scoprono particolari interessanti e soprattutto le storie più divertenti o inconsuete. Oggi proviamo a suggerirvi di camminare con il naso all’insù per scorgere dettagli poco noti in una torre, un campanile o un voltone. Perché a Mantova alzare gli occhi vuol dire rendersi conto che la città è meravigliosa e se vi capita con un cielo azzurro come quello di questi giorni è un’emozione da non perdere (il quadro è un olio su tela di Giancarlo Businelli). Continua a leggere

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5 modi diversi per guardare la Camera degli Sposi

Quando si racconta la storia della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna nei 5 minuti a disposizione delle guide non si ha il tempo se non per poche informazioni. Eppure questo ambiente del Castello di San Giorgio è un microcosmo pieno di moltissime storie e personaggi, tutti molto interessanti. Nella sala angolare di un torrione medievale Mantegna ha concentrato una serie infinita di particolari che meritano di essere osservati con una frequentazione continua del Castello. In questo modo ci si potrà concentrare di volta in volta su aspetti diversi della Camera Picta e ogni visita sarà fonte di nuove scoperte e stimolo alla ricerca di relazioni tra i vari particolari. Ecco allora 5 modi diversi di guardare la Camera degli Sposi.

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Come sembrare mantovano in 5 semplici mosse durante il Festivaletteratura

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Siamo nel pieno dei Festivaletteratura e gli autori, gli editori e i lettori (non mantovani) si riconoscono per lo sguardo sognante con cui passeggiano programma alla mano. In effetti è quasi impossibile scambiare per un nativo chi viene in città per la cinque giorni letteraria. Allora per chi volesse mimetizzarsi tra i mantovani, e non farsi scoprire, offriamo 5 semplici mosse da applicare immediatamente. A questo punto sarete automaticamente come noi e potrete godervi il Festival senza sentirvi un pesce fuor d’acqua. Il suggerimento è di sperimentarne almeno una al giorno per diventare dei campioni alla prossima edizione. Continua a leggere

Libri, libri e ancora libri: da trovare, da leggere e da sfogliare prima e durante il Festivaletteratura

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Nella domenica che apre il Festivaletteratura n. 21 un piccolo post di ripasso sugli articoli già pubblicati su questo blog che fanno riferimento in qualche modo ai libri.

Libri da trovare – forse non tutti lo sanno ma il festivaletteratura che dura tutto l’anno e di maggior successo è quello formato dai lettori che affollano le biblioteche e gli archivi della città (e sono tanti – i lettori – e tante – le biblioteche).
Qui trovate i luoghi dedicati al libro da trovare (con una punta ai luoghi dove comprarli usati):
1. 5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti
2. 5 altre biblioteche mantovane tra musica, enciclopedie e opere d’arte
3. 5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche

Libri da leggere – libri da leggere prima di venire a Mantova e libri da leggere dopo essere stati a Mantova (manca la puntata dei libri da leggere mentre si gira per la città ma a breve arriverà anche quella). Eccovi allora due cinquine per lettori di andata e ritorno:
1. 5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato
2. 5 libri da leggere dopo essere stati a Mantova tra guide artistiche, rosse e definitive

Libri da sfogliare – l’unico libro veramente da sfogliare quando si viene a Mantova è la città stessa. Mantova è un palinsesto continuamente riscritto, è una torta Helvetia a più strati dove ognuno sceglie il livello a cui fermarsi o quello che gli piace di più, è una rete della metropolitana fatta di storie e di stazioni tutte collegate anche se non sembra. Allora (permettete un po’ autostima) il libro più bello da sfogliare è quello delle cinquine che sono arrivate all’edizione 87 e voglion dire 435 voci su storie, personaggi e luoghi della città più bella del mondo. Le trovate in questo elenco:

  1. 5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura
  2. 5 location mantovane del film La Marcia su Roma
  3. 5 stranezze o curiosità sul Santuario delle Grazie
  4. 5 luoghi per ritrovarsi in una Mantova oscura
  5. Nel giorno di San Lorenzo 5 anni fondamentali per la Rotonda
  6. 5 commenti su Mantova che non trovate su Trip Advisor
  7. 5 ramarri o salamandre a Palazzo Te tra soffitti, camini e affreschi
  8. 5 luoghi “finanziari” da riscoprire a Mantova tra Ghetto, Rotonda e credito (la city della Manhattan padana)
  9. 5 balconi angolari in una Mantova da osservare con gli occhi all’insù
  10. 5 porte che chiudevano Palazzo ducale tra Lanzichenecchi, Teatri e Giardini
  11. 5 gatti o particolari felini a Mantova tra egizi, quadri e palazzi
  12. 5 cani da osservare nella Camera degli Sposi
  13. 5 facciate da osservare a Mantova tra cani, diamanti e candelabri
  14. 5 autobus da prendere a Mantova tra profili, contrasti e storie da non perdere
  15. 5 storie di musica e musicisti legate a Mantova per ascoltare, sognare e scoprire
  16. 5 luoghi di Palazzo Ducale per ascendere al Paradiso
  17. 5 chiese mantovane dedicate a Maria tra santuari, coccodrilli e miracoli vari
  18. 5 modi di riscoprire Mantova al Louvre tra Mantegna, Giulio Romano e Caravaggio
  19. 5 nomi di vie o piazze legate al lavoro tra gioielli, pescivendoli e lattonai
  20. 5 luoghi a Mantova dove raccontare storie d’amore, non sempre a lieto fine
  21. 5 libri da leggere dopo essere stati a Mantova tra guide artistiche, rosse e definitive
  22. 5 immagini di San Longino tra cavalieri, basiliche e cappelle private
  23. 5 esempi di indigestione urbana tra chiese, palazzi e vicoli
  24. 5 libri da leggere prima di venire a Mantova tra mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato
  25. 5 balconi da cui osservare Mantova tra grate, giardini e mercati
  26. 5 papi a Mantova tra Sangue di Cristo, crociate e san Luigi Gonzaga
  27. 5 stranezze da non perdere a Palazzo ducale tra nani, arazzi e giardini pensili
  28. 5 palazzi con panchine incorporate tra vescovi, alberghi e marchesi
  29. 5 storie d’amore a San Valentino tra Gonzaga, Shakespeare e Rigoletto
  30. 5 case mantovane tra mercanti, architetti e pittori per non parlar di santi ed eretici
  31. 5 domande da non fare ad una guida mantovana tra Gonzaga, reliquie e geografia
  32. 5 palazzi con i merli ciechi tra Luca Fancelli, podestà e massari
  33. 5 poeti passati per Mantova tra cavalieri, crociate e fiabe
  34. 5 musei particolari tra monete, armature e giardini segreti
  35. 5 cinema ancora attivi a Mantova tra multisale, cinema d’essai e gallerie scomparse
  36. 5 fumetti dove si cita Mantova tra Topolino, Shakespeare e la Pimpa
  37. 5 spettri da cercare in giro per la città tra esecuzioni, duelli e frecce avvelenate
  38. 5 cose da fare a Mantova in una notte nebbiosa tra fantasmi, pozzi e conventi scomparsi
  39. 5 campanili medievali tra conventi, condominii e lievi pendenze
  40. 5 particolari da non perdere nella Camera degli Sposi tra mele, scritte e un indice isolato
  41. 5 carceri storiche a Mantova tra Gonzaga, Austriaci e conventi
  42. 5 piccoli sagrati tra Spoon river, gesuiti e Napoleone
  43. 5 luoghi “naneschi” a Palazzo ducale tra scale sante, camera degli sposi e cavalieri
  44. 5 luoghi di spettacolo dove si faceva cinema e che non ci sono più
  45. 5 santi da festeggiare a Mantova tra porcellini, mantelli e martirii
  46. 5 reliquie della passione tra sangue, spugna e pietra dell’unzione
  47. 5 donne gonzaghesche da ricordare tra esecuzioni, testamenti mancati e matrimoni non riusciti
  48. 5 luoghi dove si fa cinema, musica o teatro nella capitale dello spettacolo
  49. 5 fontane mantovane da assaporare tra piazze, giardini e nasi
  50. 5 opere d’arte rubate da Napoleone tra Mantegna, Giulio Romano, Veronese e Rubens
  51. 5 porti della città vecchia tra ponti, catene e torri
  52. 5 luoghi del libro vissuto tra bancarelle, libracci e biblioteche
  53. 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae
  54. Altri 5 film mantovani tra Shakespeare, Verdi e nudi integrali
  55. 5 film girati a Mantova tra portaborse, condottieri e una storia personale
  56. 5 tappe per un pellegrinaggio alle Grazie tra domenicani, francescani e miracoli lacustri
  57. 5 luoghi napoleonici a Mantova tra santi, fortezze e appartamenti imperi
  58. nella notte di San Lorenzo 5 zodiaci mantovani da non perdere
  59. 5 altre biblioteche mantovane tra musica, enciclopedie e opere d’arte
  60. 5 luoghi incantati tra libri, lettere e documenti
  61. Altri 5 passaggi segreti urbani tra sacri vasi, lavandaie e Charles Dickens
  62. 5 Gonzaga da non dimenticare tra colpi di stato, cardinali e prove di virilità
  63. 5 animali gonzagheschi a Palazzo Te tra stemmi, imprese e camini
  64. 5 particolari lascivi da cercare a Palazzo Te tra selfie, cigni e lato B
  65. 5 ulteriori passaggi segreti urbani tra mura, ferrovie e giardini
  66. 5 coccodrilli tra santuari, Gonzaga e musei naturalistici
  67. 5 labirinti in cui perdersi tra Gonzaga, canneti e siepi
  68. 5 statue erranti tra santi, poeti, eroi e martiri di Belfiore
  69. 5 madonne miracolose tra maggio, terremoti e assedi
  70. 5 momenti storici in cui sarebbe stato meglio non essere a Mantova
  71. 5 soste per fare una pausa nel corso della giornata
  72. 5 luoghi visitati da Shakespeare a Mantova durante il viaggio in Italia
  73. 5 luoghi frequentati da Romeo nel suo esilio mantovano
  74. 5 torri tra sale, zucchero e gabbie
  75. 5 momenti storici dove sarebbe stato bello essere a Mantova
  76. 5 escursioni fuori porta
  77. 5 laghi a Mantova
  78. 5 statue di Virgilio
  79. 5 modi per arrivare alla riva del Rio
  80. 5 cappelle o chiese in Palazzo ducale
  81. 5 piazze create dal caso
  82. 5 ponti sul Rio
  83. 5 cavalcavia da osservare
  84. 5 salite mozzafiato
  85. 5 scorciatoie da scoprire
  86. 5 piazze da incorniciare
  87. 5 posti del cuore

Venite alla Millenaria? a Gonzaga due eventi tra Matilde di Canossa e i Gonzaga appunto!

Vi segnalo che quest’anno invece di trovarmi al Festivaletteratura sarò alla Fiera Millenaria per due eventi in collaborazione con la Cantina Sociale di Gonzaga.
Sono due appuntamenti gratuiti e ad esaurimento posti (basta solo comprare il biglietto per accedere alla Fiera).
E’ un modo diverso per parlare di storia ma soprattutto è la voglia di togliere un po’ di polvere a quei due monumenti della storia di Mantova e della Pianura Padana che sono Matilde di Canossa e i Gonzaga.
Soprattutto nel secondo caso una bella sfida quella di parlare dei Gonzaga a Gonzaga sorseggiando lambrusco di Gonzaga.

Eccovi i due momenti:
Mercoledì 6 settembre ore 19.00 Proiezione del film La signora Matilde con Syusy Blady e Luciano Manzalini. A seguire una chiacchierata con attori e registi che mi vedrà nelle vesti di moderatore senza dimenticare un sorbir d’agnoli.
Sabato 9 settembre ore 21.00 La Pettegola – una chiacchierata a tutto campo sui Gonzaga e i relativi gossip davanti ad un calice di vino, naturalmente Lambrusco, le bollicine che fanno allegria.
Ecco una presentazione in sintesi dell’incontro di sabato:
La Pettegola – Gossip alla corte dei Gonzaga
I Gonzaga sono la famiglia più chiacchierata del Rinascimento e rappresentano il meglio e il peggio dell’Italia: santi e traditori, sposi fedeli e amanti senza limiti, morigerati e dediti al lusso e al cibo. Un incontro che attraverso aneddoti, storie o, come le chiamiamo a Mantova, bagole in libertà, ci riporta in un tempo che non è poi così lontano….il tutto accompagnato dalle bollicine padane per eccellenza: il lambrusco di GONZAGA, una questione di famiglia.

 

 

5 altri luoghi che rendono la storia di Mantova un po’ più oscura

In molte città ci sono luoghi che appaiono assolutamente normali però basta conoscerne un po’ la storia perché appaiano più spettrali o per meglio dire oscuri. Chi infatti pensa alle forche dei Martiri di Belfiore quando passeggia sul lungolago oppure non fantastica sul nome del Palazzo del Mago. Senza dimenticare tutta l’area di San Nicolò che sarà oggetto di un importante piano di riqualificazione e che vide non solo la presenza di due aree cimiteriali ma fu anche destinata a campo di concentramento mantovano durante la seconda guerra mondiale. E infine Sparafucile dove lo mettiamo con la sua storia equivoca celebrata da Giuseppe Verdi. Ebbene allora ecco altri 5 luoghi da aggiungere al nostro personale itinerario della Mantova oscura. Continua a leggere

Ricordati del generale Govone: un bellissimo libro risorgimentale

  1. Non so se capita anche a voi ma spesso cercando tra le note di un libro che stai leggendo trovi il riferimento ad un altro testo e ti viene voglia di leggerlo. A me è capitato per Lo scrittorio del generale di Marco Scardigli e devo dire che non me ne sono pentito perchè il libro è splendido.
    Stavo infatti leggendo un altro libro del prof. Scardigli (Il Viaggiatore di battaglie che recensirò a breve) e ho trovato questo riferimento al libro che aveva scritto sul generale Giuseppe Govone. Di questo piemontese tutto d’un pezzo avevo già sentito parlare da Alessandro Barbero in una delle sue lezioni sulle guerre di indipendenza italiane al Festival della Mente di Sarzana (le trovate qui insieme ad altre spigolature risorgimentali) e mi aveva incuriosito molto. Continua a leggere

5 location mantovane del film La Marcia su Roma

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In occasione dell’inaugurazione del Mantova Film Festival ricordiamo tra i tanti film girati nella nostra città La Marcia su Roma. Nel 1962 arriva in città la troupe guidata dal regista Dino Risi con i due protagonisti Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman. Mantova viene utilizzata come location anche per rifare Milano, soprattutto nelle prime scene che vedono protagonista l’attore romano che viene reclutato tra i fascisti della prima ora. E’ una città diversa da quella attuale cosa che si nota soprattutto in via Poma dove ad esempio le piante, ovviamente molto più piccole rispetto ad oggi. Il suggerimento è di provare a riguardare il film e vedere se riconoscete tutte le scene girate in città. Noi ve ne segnaliamo almeno 5 con un piccola trasferta in provincia. Continua a leggere

Mantovagando torna su MCG: i libri da leggere prima di venire a Mantova

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Sono tra quelli che, prima di partire, non legge guide turistiche sui luoghi dove andrà. Di solito preferisco che a farlo siano gli altri componenti del gruppo mentre io mi dedico ai romanzi o altri testi letterari. Questo consente di vedere le cose senza averle già viste (con un’attenzione molto più forte ai dettagli e anche mantenendo la sorpresa) ma con lo spirito giusto ovvero quello del luogo che si respira nelle storie lì ambientate. Per Mantova questa indicazione è ancora più valida perché altrimenti si resta imprigionati dal dualismo Palazzo ducale e Palazzo Te e si rischia di perdere di vista i particolari più interessanti. Ecco allora 5 libri da leggere (o parti di essi) prima di venire a Mantova tra storie del mondo piccolo, matrimoni e segreti di stato.

Delitto di Stato (1972) di Maria Bellonci  – è uno dei tre racconti contenuti in Tu vipera gentile (gli altri sono Soccorso a Dorotea e quello che fornisce il titolo al volume). Racconta una storia mantovana ambientata nel ‘600 in una Mantova che sta raggiungendo il vertice della sua storia prima della fragorosa caduta del Sacco del 1630. Una vicenda che mette insieme rigorosa ricerca storica e invenzione sfruttando il corpo mummificato di Passerino Bonacolsi come motore del tutto. Si tratta di una scelta dovuta anche al fatto che Delitto di Stato fu un famoso sceneggiato televisivo interamente girato a Mantova. Un libro per capire la famiglia Gonzaga, i suoi vizi e le sue virtù.

Mondo Piccolo (1948) di Giovannino Guareschi  – so che direte subito che i racconti del primo libro di Don Camillo e del sindaco Peppone non sono ambientati a Mantova ma sull’altra sponda del Po. Eppure è come se lo fossero perché la Bassa non è tanto un luogo definito ma una categoria dello spirito e Guareschi restituisce tutto il sapore e l’atmosfera dei posti che stanno vicino al grande fiume, il Po, che come dice Giovannino “inizia a Piacenza e fa benissimo!. Partite dai tre racconti Noi del Boscaccio e poi immergetevi nel mondo della pianura: è il modo migliore per avvicinarsi all’umore di Mantova e dei mantovani.

Un matrimonio mantovano (1972) di Giovanni Nuvoletti  – non so quanti di voi abbiano letto questo delizioso piccolo libro  del conte Nuvoletti ma glielo consiglio vivamente. Una storia d’amore in una società agricola ancora lontana dai grandi cambiamenti che la sconvolgeranno. Una specie di “I Promessi Sposi” mantovano, come ha scritto qualcuno, ma scritta in modo leggero e preciso e che, visto il successo, avrà un seguito dal titolo Adulterio mantovano. Un libro che parla di piccole cose come se fossero grandi e tratta temi importanti in modo lieve.

Quel che vide il Màt Cùssi (1992) di Fausto Coen – è un piccolo romanzo su grandi temi come la cultura ebraica e la Shoah. E’ un modo per entrare nel mondo degli ebrei mantovani, una comunità tra le più importanti in Italia (non dimentichiamo che a Mantova esiste una delle biblioteche in lingua ebraica più significative del mondo fuori da Israele) e che come tutte le altre ha subito i colpi dello sterminio durante la Seconda Guerra mondiale. Una storia ambientata nelle zone del ghetto mantovano e al cimitero ebraico in una Mantova che non ha avuto un Giardino dei Finzi-Contini e un Giorgio Bassani a raccontare questo particolare aspetto culturale.

Canto XX Divina Commedia (XIV secolo) di Dante Alighieri – è la migliore descrizione di Mantova e del suo territorio che si possa trovare. Provate a seguire il Mincio che esce dal Garda come l’acqua che tracima da una vasca da bagno e scende prima correndo (anche se parlare di corsa per il fiume mantovano è un po’ azzardato) poi rallentando fino a buttarsi nel Po. Una vista a volo d’uccello e una sintesi della storia di Mantova assolutamente da non perdere: la dimostrazione, anche in assenza di documenti, che Dante sia passato da Mantova e che l’abbia amata profondamente.

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5 stranezze o curiosità sul Santuario delle Grazie

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Non puoi essere considerato un mantovano se non sai cosa succede il 15 di Agosto al Santuario delle Grazie. La tradizione prevede di arrivare di mattina prestissimo alla Fiera, partecipare alla messa e poi mangiare il panino con il cotechino. Questo spuntino è uno dei rivelatori attivi di mantovanità: se riesci a mangiartelo anche con 40 gradi all’ombra sei davvero di Mantova. Eppure questa è solo una delle tradizioni delle Grazie un borgo minuscolo che durante i tre giorni della festa dell’Assunta ospita quasi 150.000 visitatori. Ma oggi vorremmo ricordarvi almeno 5 stranezze o curiosità legate al Santuario delle Grazie sia per i turisti che vengono da fuori, sia per i mantovani che a volte non le conoscono o le hanno dimenticate. Partiamo proprio dal sagrato. Continua a leggere